Saint Martin (in olandese Sint Maarten) è un'isola situata a circa 240 km di distanza da Porto Rico, nella sezione nord-orientale dei Caraibi. Rientra nel gruppo delle Isole Sopravento nelle Piccole Antille. Con una superficie di 87 km², è la più piccola isola abitata a essere divisa fra due stati diversi: la parte meridionale, nota come Sint Maarten, nazione costitutiva del Regno dei Paesi Bassi, fino al 10 ottobre 2010 faceva parte delle Antille Olandesi; la parte settentrionale, collettività d'oltremare autonoma della Repubblica francese, fino al 21 febbraio 2007 faceva parte del Dipartimento d'oltremare di Guadalupa. I due territori sono conosciuti come "Sint Maarten/Saint Martin", "St. Martins", o semplicemente "SXM" (SXM è un codice IATA) che identifica il Princess Juliana International Airport, l'aeroporto internazionale dell'isola.
Storia
La storia di Saint Martin ha molti punti in comune con altre isole dei Caraibi. I suoi primi abitanti furono gli Amerindi, seguiti dagli europei che vi introdussero la schiavitù.
Gli inizi
Gli oggetti più antichi ritrovati appartenevano ai primi coloni dell'isola, probabilmente indiani Ciboney (un sottogruppo degli indios Arawak) e risalgono a circa 3.500 anni fa. Successivamente un altro gruppo di Arawak arrivò nell'800 d.C. dal bacino dell'Orinoco nel Sud America. Grazie alle saline presenti nel territorio l'isola venne chiamata "Soualiga" o Terra del Sale. La società era basata su allevamento e pesca, e le famiglie vivevano in villaggi dai tetti di paglia abbastanza forti da resistere agli uragani. La loro pacifica civiltà attribuiva grande importanza alla ricerca artistica e spirituale. La vita di questi insediamenti fu sconvolta dall'arrivo degli indiani Caribe, provenienti dalla stessa regione da cui erano giunti prima gli Arawak. A differenza di questi ultimi, i Caribe erano un popolo guerriero e uccisero i maschi Arawak riducendo in schiavitù le donne. Quando gli europei cominciarono ad esplorare i Caraibi, la società Caribe aveva quasi completamente soppiantato quella Arawak.
Era coloniale
L'11 novembre 1493, Cristoforo Colombo, durante il suo secondo viaggio nelle Americhe, avvistata l'isola, la battezzò Isla de San Martín per onorare la ricorrenza di San Martino di Tours. Tuttavia, anche se rivendicata immediatamente come territorio spagnolo, Colombo non vi sbarcò, e per la Spagna la colonizzazione dell'isola rimase una bassa priorità. La Francia e l'Olanda invece ambivano al suo possesso. Mentre i francesi volevano colonizzare tutte le isole tra Trinidad e Bermuda, gli olandesi consideravano Saint Martín un punto strategico a metà strada tra le loro colonie di New Amsterdam (oggi New York) e il Brasile. Incontrata poca resistenza da parte degli abitanti autoctoni, gli olandesi si impossessarono facilmente dell'isola e vi fondarono un insediamento nel 1631, costruendo Fort Amsterdam a protezione dalle possibili invasioni. Jan Van Campen Claeszen divenne il suo primo governatore e, subito dopo, la Compagnia delle Indie Olandesi cominciò l'estrazione del sale. Successivamente anche francesi e inglesi crearono alcuni insediamenti sull'isola. Visto il successo commerciale di queste colonie e volendo mantenere il loro controllo sul commercio del sale, anche gli spagnoli si resero infine conto della posizione strategica di Saint Martin. La Guerra degli Ottant'anni che infuriava tra Spagna e Paesi Bassi fornì un ulteriore incentivo ad attaccare. Le forze spagnole strapparono il controllo dell'isola agli olandesi nel 1633, deportando tutti i coloni. A Point Blanche fu costruito un forte spagnolo. Nonostante vari tentativi per riconquistare Saint Martin, gli olandesi fallirono ripetutamente. Quindici anni dopo la conquista spagnola, la Guerra degli Ottant'anni terminò. Dal momento che non avevano più necessità di una base nei Caraibi e Saint Martin generava a malapena profitti economici, gli spagnoli persero interesse alla difesa del territorio e nel 1648 abbandonarono l'isola. Con Saint Martin di nuovo libera, sia gli olandesi che i francesi colsero al volo l'occasione per ristabilire i loro insediamenti. Coloni olandesi giunsero da Sint Eustatius, mentre i francesi arrivarono da Saint Kitts. Dopo qualche conflitto iniziale, entrambe le parti si resero conto che nessuna delle due avrebbe ceduto facilmente. Preferendo evitare una guerra totale, le due nazioni firmarono il Trattato di Concordia del 1648 che divideva l'isola in due. A dispetto del trattato, i rapporti tra le due parti non furono sempre cordiali. Tra il 1648 e il 1816, vari conflitti spostarono le frontiere per ben sedici volte. Nel 1651, l'Isola venne comprata dal Sovrano militare ordine di Malta, che ne fece una delle sue colonie, pur rimanendo sotto la sovranità nominale francese. Anche se gli spagnoli erano stati i primi ad importare schiavi per l'isola, il loro numero all'epoca era ancora ridotto. Con le nuove coltivazioni del cotone, del tabacco e dello zucchero, una imponente massa di schiavi fu quindi introdotta sull'isola per lavorare nelle piantagioni. La popolazione degli schiavi crebbe rapidamente, superando di molto quella dei proprietari terrieri. Sottoposti a trattamenti crudeli, gli schiavi fecero esplodere tumulti e ribellioni. Il loro numero schiacciante rendeva impossibile ignorare il fenomeno. Il 12 luglio 1848, la schiavitù fu infine abolita nella parte francese. Gli olandesi seguirono l'esempio quindici anni dopo.
Nel XX secolo
Dopo l'abolizione della schiavitù, l'economia legata alle piantagioni declinò e il benessere dell'isola ne soffrì gravemente. Nel 1939, Saint Martin ricevette un notevole impulso quando fu dichiarata porto franco. Nel 1994, il Regno dei Paesi Bassi e la Francia hanno firmato il trattato franco-olandese sul controllo congiunto delle frontiere di Saint Martin sui cosiddetti "voli a rischio". Dopo qualche ritardo, il trattato è stato ratificato nel novembre 2006 nei Paesi Bassi, e successivamente è entrato in vigore il 1º agosto 2007. Anche se il trattato è attualmente in vigore, le sue disposizioni non sono ancora implementate, in quanto il gruppo di lavoro previsto nel trattato non è stato ancora insediato. St. Martin ha ricevuto il codice ISO 3166-1 MF nell'ottobre del 2007. Lo status della parte olandese sarebbe dovuto cambiare in nazione costitutiva all'interno del Regno dei Paesi Bassi nel dicembre 2008, ma è stato ratificato solo il 10 ottobre 2010. La parte olandese ha ora il codice ISO 3166-1 SX. Attualmente, il turismo fornisce la spina dorsale dell'economia per entrambi i lati dell'isola.
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