Parco Giardini Sigurtà

Il Parco giardino Sigurtà è un parco naturalistico di 60 ettari situato a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, a 8 km da Peschiera del Garda_1
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Info

Il Parco giardino Sigurtà è un parco naturalistico di 60 ettari situato a Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, a 8 km da Peschiera del Garda. Vincitore del secondo premio di Parco Più Bello d'Europa 2015 e di Parco Più Bello d'Italia 2013.       Il Parco giardino Sigurtà ospita innumerevoli attrazioni naturalistiche e storiche: nei mesi di marzo e aprile si possono ammirare un milione di tulipani, che rappresentano la fioritura più importante in Italia e la più ricca del Sud Europa; il viale delle rose, che da maggio a settembre accoglie 30.000 rose rifiorenti; uno straordinario labirinto, diciotto specchi d'acqua, dove tra giugno e luglio fioriscono le piante acquatiche, e immensi prati verdi.                                                                   Senza dimenticare il Castelletto, commissionato dal marchese Antonio Maffei, e in passato antica sala d'armi, oggi invece luogo dove sono conservate le memorie storiche, letterarie e scientifiche della famiglia Sigurtà: qui infatti sono ricordati gli scienziati e i premi Nobel, ospiti in passato del parco: Selman A. Waksman (Premio Nobel nel 1952 e scopritore della Streptomicina), Alexander Fleming (Premio Nobel nel 1945 e scopritore della penicillina), Gerhard Domagk (premio Nobel nel 1939 e scopritore dei sulfamidici), Konrad Lorenz (premio Nobel nel 1973 e fondatore dell'etologia) e Albert B. Sabin (scopritore del vaccino orale contro la poliomielite).
Altri incanti ricchi di storia e fascino sono l'Eremo (un tempietto in stile neogotico), la Meridiana Orizzontale (che sorge sul belvedere di Giulietta e Romeo), la Grande Quercia (l'albero più antico del parco con i suoi 4 secoli d'età), il monumento in bronzo dedicato a Carlo Sigurtà, la Pietra della giovinezza, il Cimitero dei cani ecc.                                                           Il Parco è stato scelto tra le location che rappresentano l'Italia durante Expo 2015 all'interno del Progetto Panorama in Piazza Gae Aulenti (Milano).

La storia

Il parco ha origine dal "brolo cinto de muro" dell'anno 1417: la parola brolo deriva dal celtico e veniva usata per indicare il luogo dove dimoravano le famiglie patrizie con i loro servitori. Si trattava di spazi strutturati in modo tale da soddisfare ogni esigenza e il sostentamento di queste piccole comunità: erano perimetrati e quindi dotati di cappella di famiglia, colombaia, stalle, scuderia, fattoria e fienile.                                                    
All'interno del brolo adibito per lo più ad allevamento e agricoltura si trovava anche il giardino, luogo ideale per permettere ai patrizi di trascorrere le ore di ozio.
Il Parco giardino Sigurtà ha mantenuto le dimensioni del brolo originario in una successione di diverse proprietà: prima la famiglia patrizia Contarini, poi i Guarienti, poi i Maffei ai quali rimarrà per 210 anni.
Il poeta Ippolito Pindemonte nel 1792 soggiornerà al parco ospitato dal marchese Antonio Maffei. Qui comporrà l'epigramma Sì dilettosa qui scorre la vita / ch'io qui scrupolo avrei darmi eremita riportato su un epitaffio all'interno del parco nel boschetto dedicato al poeta.                    
Una delle quattro figlie del marchese Maffei sposa il conte Filippo Nuvoloni, portando in dote il parco giardino, che così passa di proprietà dai Maffei ai Nuvoloni dopo quasi due secoli.
È proprio in questi anni che il parco accoglie i suoi ospiti più illustri: l'Imperatore Francesco Giuseppe d'Austria e Napoleone III di Francia.
Si dice che entrambi abbiano potuto vedere dalla collina settentrionale del parco gli sviluppi delle battaglie di Solferino e di San Martino.                                                                                                                                                           
Napoleone III occupa la villa (al tempo ancora connessa al parco) dal 25 giugno al 7 luglio del 1859, pagando un affitto di 45 franchi al giorno.
Nel 1902 le due figlie di Giuseppe Nuvoloni dividono per la prima volta la proprietà in due parti. Nel 1929 però la proprietà viene ricompattata e venduta a Maria Paulon, sposa di un medico del luogo.
Nel 1941, dopo cinque anni dalla sua messa in vendita, l'industriale farmaceutico Giuseppe Carlo Sigurtà acquista la proprietà per 800.000 lire. Al momento della sua acquisizione il parco si presentava arido e abbandonato, ma grazie all'arrivo di una multa, Sigurtà scoprì che questa terra vantava del diritto di prelevare acqua dal Mincio.
Grazie a questa possibilità il parco fu riportato al suo splendore originario e tornò ad essere una giardino verde e rigoglioso sotto la direzione prima di Giuseppe Carlo Sigurtà e poi del nipote - e figlio adottivo - Enzo Inga Sigurtà, professore di neuropsichiatria e artista dilettante, morto nel 2009, il quale ha a sua volta lasciato il parco in eredità ai figli Magda e Giuseppe.                                                                                        
Domenica 19 marzo 1978 il parco venne aperto al pubblico.                                                           
Ancora oggi il parco è di proprietà della famiglia Sigurtà, la cui gestione ha portato ad importanti risultati come il primo premio di Grandi Giardini Italiani nel 2011 per il più alto livello di manutenzione, buon governo e cura dei giardini visitabili e, nel 2013, il riconoscimento come parco più bello d'Italia 2013 nella categoria "parchi privati".
Nel settembre del 2015 il Parco viene premiato come Secondo Parco Più Bello d'Europa dall'European Garden Award. Onorificenza che premia le eccellenze europee nel campo della progettazione e della realizzazione di parchi e di giardini.

Fioriture

Fioriture primaverili: all'apertura di marzo fioriscono per prime le bulbacee tra cui giacinti, muscari, narcisi ma soprattutto tulipani.                                                                                                                                                              
La fioritura dei tulipani è la seconda più ricca d'Europa dopo quella di Keukenhof e la più importante in Italia. Il grande afflusso di visitatori attirati da questo evento ha portato il parco a rinominare questa stagione con l'epiteto di Tulipanomania. Nel 2016 ha vinto il premio di "Fioritura Più Bella d'Italia", contest che ha visto candidati oltre 1.000 tra parchi e giardini e dove erano gli utenti a votare grazie ad un sondaggio online che ha decretato vincitore assoluto: Tulipanomania al Parco giardino Sigurtà. Sempre nel 2016 Tulipanomania è stata premiata da Parksmania Awards come evento eccezionale in termini di risposta del pubblico.
Con i primi caldi della primavera, nel mese di maggio, qui sbocciano gli iris e le rose che colorano il celebre Viale delle Rose, immagine simbolo del parco nel mondo.
Le rose fioriscono nel viale a loro dedicato, lungo circa un chilometro: si tratta di trentamila piante rifiorenti di due varietà diverse: Queen Elizabeth e Hybrid Polyantha & Floribunda.
Sullo sfondo del Viale delle Rose si può vedere il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio (secoli X – XIV) che, grazie alla particolare costruzione scenografica del viale sembra sorgere all'interno del parco, creando un sorprendente effetto visivo.
Il parco ha al suo interno 18 laghetti dove soggiornano nella stagione estiva piante acquatiche come: ninfee (tropicali e rustiche), fior di loto e giacinti d'acqua.
Sempre d'estate si possono ammirare le fioriture delle dalie (in 30 varietà diverse) e di canna indica (piante bulbose e rustiche che si mostrano nel giardino in diverse varietà tra cui quella Tigrata).
Durante la stagione autunnale nel parco fioriscono numerose piante tra cui gli aster, venti varietà di sunpatiens, i coleus, i tagetes, le begonie e le zinnie.

Il labirinto

Il labirinto del parco è stato inaugurato nel luglio 2011.
Si tratta di una composizione geometrica che ospita 1.500 esemplari di piante di Tasso alte più di due metri e si estende su una superficie di 2500 metri quadrati.
Il labirinto è stato progettato dal Conte Giuseppe Inga Sigurtà con la collaborazione di Adrian Fisher, noto maze designer, durante il corso di sei anni: due anni di progettazione e quattro per la crescita delle piante acquistate appositamente nei Paesi Bassi.
Al centro del labirinto si erge una torre, ispirata a quella del francese Bois de Boulogne.
La costruzione è dotata di una cupola rivestita di rame e di due scale che permettono ai visitatori di godere della vista dell'intera geometria (da un punto di vista privilegiato) e consentono poi la discesa nel labirinto.
Il progetto del labirinto è però incompleto, la versione attuale è infatti uno step intermedio che attende la sua ultimazione. In un futuro si prevede l'apertura di un tunnel sotterraneo che verrà collegato con la torretta centrale all'interno della quale sorgerà il museo dei fossili collezionati dal Prof. Enzo Inga Sigurtà.
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