FrecceTricolori - Reggio Calabria

Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale dell'Aeronautica Militare Italiana._1
Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale dell'Aeronautica Militare Italiana._2
Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale dell'Aeronautica Militare Italiana._3
Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale dell'Aeronautica Militare Italiana._4
Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale dell'Aeronautica Militare Italiana._5
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Le Frecce Tricolori a Reggio Calabria, brividi in

Le Frecce Tricolori hanno incantato oggi pomeriggio circa 100.000 spettatori sul lungomare di Reggio Calabria, affollatissimo per l'occasione con l'Air Show Scilla & Cariddi: l'evento, organizzato dal Ministero della Difesa - Stato Maggiore Aeronautica Militare, ha affascinato tantissimi appassionati e curiosi. Reggio Calabria, per la prima volta dopo l'estate 2007, è stata inserita nel calendario nazionale delle esibizioni del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico  Frecce Tricolori  Pattuglia Acrobatica Nazionale per il 2015, e proprio oggi pomeriggio le celebri Frecce Tricolori hanno dato spettacolo nel cielo dello Stretto, con acrobazie da brividi e la bellissima coreografia tricolore, orgoglio nazionale. Di seguito le immagini più belle pubblicate sui social network.

Reggio, dopo 8 anni tornano le Frecce Tricolori: i

Otto anni dopo lo straordinario spettacolo che ha incantato lo Stretto nell’estate 2007 (vedi foto a corredo dell’articolo), le celebri Frecce Tricolori tornano a Reggio Calabria: appuntamento il 24 maggio 2015 per l’Air Show “Scilla e Cariddi” sul Lungomare della città calabrese dello Stretto. Proprio ieri – infatti – l’Aeronautica Militare ha presentato la stagione 2015 della Pattuglia Acrobatica Nazionale, che vedrà i dieci MB-339 delle Frecce Tricolori impegnati in 25 appuntamenti dal nord al sud d’Italia e all’estero nel segno della promozione del Sistema Paese e del Made in Italy.
Cinque le trasferte estere, tutte in ambito europeo, in occasione di eventi internazionali di marcato rilievo e in un’ottica di reciproco scambio con le Forze Aeree di altri Paesi. Sei sorvoli in occasione di eventi di elevato rilievo istituzionale – due già effettuati in occasione dell’insediamento del Presidente della Repubblica e della Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione dell’Inno e della Bandiera - e tredici esibizioni distribuite su tutto il territorio nazionale, definite in accordo con l’Aero Club d’Italia che, attraverso gli AeroClub federati, cura la promozione e/o l’organizzazione delle manifestazioni aeree civili in Italia.
Il 1° maggio le Frecce Tricolori apriranno idealmente EXPO 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” con il sorvolo in occasione della cerimonia inaugurale a Milano. Al via, a seguire, iltour delle esibizioni, che avranno inizio a BARI  il giorno 8 maggio e si concluderanno a Sanicole, in Belgio, il 20 settembre 2015.
Francia, Regno Unito, Polonia, Slovacchia e Belgio: queste le tappe estere della Pattuglia Acrobatica Nazionale nel 2015, da sempre impegnata a promuovere e rappresentare l’Aeronautica Militare e l’eccellenza italiana nel settore aero-spaziale.
L’appuntamento a Rivolto con tutti gli appassionati del volo si terrà quest’anno il 5 e 6 settembre con una manifestazione aerea organizzata in occasione del 55° Anniversario della PAN, un evento aperto alle più prestigiose pattuglie acrobatiche e forze aeree del mondo e alle principali realtà industriali ed aero-spaziali italiane.

Frecce Tricolori

Le Frecce Tricolori, il cui nome per esteso è Pattuglia Acrobatica Nazionale, costituente il 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale (PAN) dell'Aeronautica Militare Italiana, nate nel 1961 in seguito alla decisione dell'Aeronautica Militare di creare un gruppo permanente per l'addestramento all'acrobazia aerea collettiva dei suoi piloti.

Con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, sono la pattuglia acrobatica più numerosa del mondo, ed il loro programma di volo, comprendente una ventina di acrobazie e della durata di circa mezz'ora, le ha rese le più famose[1].

Dal 1982 utilizzano come veivolo gli Aermacchi MB.339 A/PAN MLU, e la sede è l'aeroporto di Rivolto (UD).

La storia

Le origini

In Italia la prima scuola di volo acrobatico venne fondata nel 1930 all'Aeroporto di Udine-Campoformido per iniziativa del colonnello Rino Corso Fougier, comandante del 1º Stormo: la prima formazione consisteva in cinque Fiat C.R.20 e già l'8 giugno 1930 alla prima manifestazione aerea, chiamata "Giornata dell'Ala", questi aerei si esibirono in una "bomba", una figura analoga alla bomba attuale.
Negli anni precedenti alla seconda guerra mondiale la Pattuglia folle della Regia Aeronautica partecipò a varie manifestazioni (da notare è che nel 1932 si impiegarono apparecchi Breda Ba.19, nel 1934 Fiat C.R.30 e dal 1936 Fiat C.R.32), tra le quali nel 1938 l'inaugurazione dell'Aeroporto di Milano-Linate durante la quale il Capo Pattuglia fu la Medaglia d'argento al Valor Militare Bruno Sartori.
Dopo l'inevitabile parentesi del periodo 1939-1945 la pattuglia acrobatica fu sciolta e si riformò nel dopoguerra, anche se non ufficialmente inquadrata come pattuglia acrobatica. Fu infatti il 51º Stormo, equipaggiato con aerei statunitensi P-51D Mustang ed inglesi Spitfire Mk.IX, il primo ad esibirsi con tre Spitfire all'aeroporto di Padova nel settembre 1947. L'entusiasmo di questi piloti venne presto seguito da alcuni loro colleghi del 5º Stormo, che formarono un'altra pattuglia acrobatica basata su aerei Spitfire[2].
Nel 1950 si formò una pattuglia chiamata "Cavallino Rampante", costituita da quattro piloti del 4º Stormo dotati di velivoli D.H.100 Vampire, che due anni dopo debuttò in Belgio nel corso di una manifestazione NATO.
Parallelamente a questo reparto, nel 1953 si istituì il "Guizzo", proveniente dal 5º Stormo e operativo su aerei F-84G Thunderjet. Questa unità partecipò riscuotendo notevole successo a vari show in tutta Europa, grazie anche al ritorno della manovra acrobatica chiamata "bomba": i quattro piloti alla sommità di un looping in formazione si gettarono in picchiata in direzioni opposte richiamando l'aereo solamente in prossimità del suolo[3]. La notorietà del Guizzo crebbe a tal punto che nel 1955 gli venne dedicato un film chiamato "I quattro del getto tonante" (in onore del Thunderjet), e fu proprio grazie a questo film che il reparto cambiò ufficialmente nome in "Getti Tonanti", continuando ad esibirsi fino al 1956, quando vennero sostituiti dalle "Tigri Bianche" del 51º Stormo, montate sempre su F-84G.
Dopo un anno di successi, questa nuova pattuglia acrobatica cedette il passo alla rinata Cavallino Rampante ed ai suoi nuovi F-86E Sabre, che inizieranno l'attività il 19 maggio 1957 all'aeroporto di Torino-Caselle raggiungendo l'apice con l'esibizione al salone internazionale dell'aeronautica e dello spazio di Parigi-Le Bourget. Tante vittorie artistiche derivarono anche dal fatto che, per la prima volta in Italia, si usò un apparato generatore di fumi bianchi, con i quali le figure acrobatiche vennero messe particolarmente in risalto[4]. Il 1957 vide anche l'entrata in scena di due nuovi reparti acrobatici: i "Diavoli Rossi" ed i "Lanceri Neri". I primi erano in organico al 6º Stormo, e con i loro F-84F Thunderstreak ottennero un grande consenso tra la popolazione, come dimostra un loro tour effettuato negli Stati Uniti d'America; i secondi invece provenivano dalla 2ª Aerobrigata, dimostrando, con l'ausilio degli F-86E, grande abilità operativa, che li portò a volare anche in Iran nel 1959 al cospetto dello Scià Mohammad Reza Pahlavi.
Nel 1959 fu anche ricostituita la formazione dei Getti Tonanti equipaggiata con F-84F, la cui livrea verrà modificata nel 1960 con i cinque cerchi della bandiera olimpica in occasione dei giochi della XVII Olimpiade tenutisi a Roma.

La nascita delle Frecce Tricolori

Verso la fine del 1960 si decise di terminare questa turnazione tra i vari stormi e di fondare un reparto la cui specifica finalità fosse formare la pattuglia acrobatica nazionale, selezionando i migliori piloti dei vari reparti.
Il maggiore Mario Squarcina, leader dei Diavoli Rossi fu incaricato così dallo Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare di costituire la Pattuglia Acrobatica Nazionale (P.A.N.) composta da piloti provenienti da tutti i reparti dell'Aeronautica Militare. Il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico fu fondato il 1º marzo 1961 nell'aeroporto di Rivolto con Squarcina comandante. Franco Pisani, futuro Capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare, fra il 1961 ed il 1962 è stato capo formazione.
Le Frecce Tricolori volarono su F-86E Sabre fino al 1963. L'organico, inizialmente non numeroso come quello odierno, fu allargato nel 1963 a nove elementi più il solista, aggiungendo anche la possibilità di usare fumi colorati. L'anno seguente arrivarono i cacciabombardieri Fiat G.91PAN, per poi passare nel 1982 sugli attuali MB-339PAN.
Il 28 agosto 1988 la PAN fu protagonista dell'incidente di Ramstein, in cui persero la vita tre piloti e 67 spettatori. Pochi giorni dopo due dei tre piloti deceduti avrebbero dovuto testimoniare al processo per la strage di Ustica, e questo fu motivo di vari sospetti circa la reale natura di "incidente" dell'accaduto.
Nonostante questa sventura, la PAN è oramai un biglietto da visita dell'Italia e dell'Aeronautica Militare nel mondo e per molti italiani è un motivo d'orgoglio, tanto che quando nel maggio 2006 la senatrice Lidia Menapace in un'intervista le definì inutili, rumorose ed inquinanti e ne chiese lo scioglimento, subito si levarono numerose proteste da parte di tutti gli schieramenti politici[5][6]. Il successo delle Frecce Tricolori è attestato anche dalla scelta della casa motociclistica Aprilia che, per promuovere la propria attività, l'11 marzo 2005 stipulò il gemellaggio con il reparto dell'Aeronautica Militare.
Nel 2010, come riconoscimento per i 50 anni delle Frecce Tricolori, la casa automobilistica Pagani Automobili ha realizzato una serie limitata in tre esemplari della supercar Zonda, chiamata appunto Pagani Zonda Tricolore, con livrea in carbonio a vista blu, cerchi dorati e bandiera tricolore sul cofano anteriore.
Un aereo delle Frecce Tricolori è ospitato sulla portaerei USS Intrepid, portaerei statunitense adibita a museo aeronavale nella città di New York.
Le Frecce Tricolori hanno tre programmi di esecuzione delle acrobazie: alto, basso, e piatto, a seconda delle condizioni meteorologiche e alle caratteristiche dell'area dell'esibizione. Il programma alto viene scelto quando la base delle nuvole si trova sopra i 1.000 m ed è caratterizzato dall'esecuzione delle figure acrobatiche interamente sul piano verticale; il programma basso viene preferito invece quando le nubi non superano i 500 – 600 m e non si compiono manovre verticali (come looping o la bomba); infine, la variante piatto prevede passaggi della formazione a bassa quota.
Da alcuni anni, quando possibile, le esibizioni della PAN si chiudono con la formazione al completo che disegna nel cielo un tricolore lungo cinque km mentre dagli altoparlanti a terra la voce di Luciano Pavarotti intona il finale di Nessun dorma per l'intera durata del passaggio. La prima realizzazione di questa manovra avvenne a Pratica di Mare (Roma) durante la cerimonia di addio all'F-104 Starfighter e questo valse alle Frecce Tricolori il record mondiale per la bandiera nazionale più lunga mai realizzata. Anche per questo motivo, l'8 settembre 2007, sfrecciando nel cielo di Modena, le Frecce Tricolori resero omaggio a Pavarotti del quale si era appena svolto il funerale.
Solo i migliori piloti accedono alle Frecce Tricolori: ogni anno se ne selezionano uno o due scelti tassativamente tra chi ha più di 1.000 ore di volo, e una volta entrati devono seguire un programma addestrativo d'inserimento graduale.

Ringraziamenti

Si ringrazia Giuseppe Esposito per il supporto fotografico

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Fonte

La sorgente di notizie presenti in questa pagina sono state recuperate da Wikipedia



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